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Una statua del Poverello all'ingresso dell'Eremo delle Carceri: un messaggio di Amore e di rispetto che varca i confini delle religioni.
Gabriella Lavorgna
L'opera è stata ideata e realizzata con il contributo artistico dello scultore Sandro Da Verscio, ideata da Gabriella Lavorgna e donata al Comune di Assisi dalla Fondazione "Il Mandir della pace" Onlus attraverso il Presidente della Fondazione la Signora Gabriella Lavorgna.
La statua di San Francesco è un motivo di meditazione in più per chi si reca all'Eremo delle Carceri di Assisi, uno dei luoghi più suggestivi e mistici di tutta la Terra.
La statua rappresenta San Francesco in un atteggiamento di dono di "Amore universale".
La figura del Santo è inserita in una originale grande aura contenente i simboli delle più note religioni del Mondo.
Il risultato è di particolare effetto sia per l'umanità che il volto del Santo e le mani aperte sprigionano e sia per la suggestione che l'aura, quasi fosse una luce soprannaturale, emana.
San Francesco, oggi più che mai, è l'interprete sublime dell'autentico messaggio rivolto a tutte le "creature", messaggio permeato di quella spiritualità universale che dovrebbe illuminare, tramite il dialogo e la tolleranza, le coscienze degli uomini del terzo millennio verso orizzonti lungimiranti di consapevolezza e Cooperazione tra Oriente e Occidente.
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